A proposito delle scuole
Sono nata in Finlandia dove ho conseguito anche la maggior parte della mia formazione scolastica. Ho 47 anni e solo durante la prima elementare andavo a scuola sabato, poi hanno introdotto la settimana soltanto dal lunedì a venerdì. A me sembra molto poco soltanto lo stacco di un giorno (ci sono anche i compiti da fare), ma d’altra parte le giornate scolastiche sono più corte qui, quindi permettono magari di fare delle attività pomeridiane (sport, attività artistiche ecc.). Quando fanno dei test tra gli studenti di diversi paesi ( test “Pisa” per esempio) gli studenti finlandesi sono sempre tra i primi e invece gli studenti italiani non fanno una bella figura. Io penso di sapere il perché: in Finlandia le lezioni durano 45 minuti dopodiché c’è una pausa di 15 minuti e si fa fuori per prendere un po’ di aria fresca ( gli insegnanti fanno a turni la sorveglianza, fa bene anche a loro uscire ). Dopo la pausa è più facile concentrarsi su un’alta materia.
Non capisco come si può chiedere ai bambini o agli adolescenti di stare seduti ed ascoltare per 5 – 6 ore, quando non ci riescono neanche gli adulti. Due ore sono il massimo per me e dopo non riesco più a seguire ( o forse mi manca l’allenamento della sistema scolastico italiano?!). Un’altra cosa: durante la scuola dell’obbligo in Finlandia gli alunni non pagano nulla: né mensa, né trasporto scolastico, né assicurazione o altre spese. Ai tempi quando andavo a scuola io avevamo il dentista gratuito fino a 16 anni. (Adesso quello pubblico è gratuito per tutti). Infatti secondo me se sei obbligato per la legge ad andare a scuola, non dovresti avere le spese. C’è anche disparità tra gli alunni: chi abita lontano dalla scuola deve pagare per i trasporti.
Anne Marjatta Heliste


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