Apriamo un forum sulla privatizzazione dell’acqua
Pubblichiamo di seguito il testo dell’appello lanciato da Alex Zanotelli il 19 novembre scorso in seguito all’approvazione della legge sulla privatizzazione dei servizi, con l’intento di animare la discussione su un tema che consideriamo centrale per tutti i cittadini.
“MALEDETTI VOI….!”
Non posso usare altra espressione per coloro che hanno votato per la privatizzazione dell’acqua , che quella usata da Gesù nel Vangelo di Luca, nei confronti dei ricchi :” Maledetti voi ricchi….!”
Maledetti coloro che hanno votato per la mercificazione dell’acqua .
Noi continueremo a gridare che l’acqua è vita, l’acqua è sacra, l’acqua è diritto fondamentale umano.
E’ la più clamorosa sconfitta della politica. E’ la stravittoria dei potentati economico-finanziari, delle lobby internazionali. E’ la vittoria della politica delle privatizzazioni, degli affari, del business.
A farne le spese è ‘sorella acqua’, oggi il bene più prezioso dell’umanità, che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici, sia per l’aumento demografico. Quella della privatizzazione dell’acqua è una scelta che sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese( bollette del 30-40% in più, come minimo),ma soprattutto dagli impoveriti del mondo. Se oggi 50 milioni all’anno muoiono per fame e malattie connesse, domani 100 milioni moriranno di sete. Chi dei tre miliardi che vivono oggi con meno di due dollari al giorno, potrà pagarsi l’acqua? “
Noi siamo per la vita, per l’acqua che è vita, fonte di vita. E siamo sicuri che la loro è solo una vittoria di Pirro. Per questo chiediamo a tutti di trasformare questa ‘sconfitta’ in un rinnovato impegno per l’acqua, per la vita , per la democrazia. Siamo sicuri che questo voto parlamentare sarà un “boomerang” per chi l’ha votato.
Il nostro è un appello prima di tutto ai cittadini, a ogni uomo e donna di buona volontà .Dobbiamo ripartire dal basso, dalla gente comune, dai Comuni.
Per questo chiediamo:
AI CITTADINI di
-protestare contro il decreto Ronchi , inviando e -mail ai propri parlamentari;
-creare gruppi in difesa dell’acqua localmente come a livello regionale;
-costituirsi in cooperative per la gestione della propria acqua.
AI COMUNI di
-indire consigli comunali monotematici in difesa dell’acqua;
-dichiarare l’acqua bene comune,’ privo di rilevanza economica’;
-fare la scelta dell’AZIENDA PUBBLICA SPECIALE.
LA NUOVA LEGGE NON IMPEDISCE CHE I COMUNI SCELGANO LA VIA DEL TOTALMENTE PUBBLICO, DELL’AZIENDA SPECIALE, DELLE COSIDETTE MUNICIPALIZZATE .
AGLI ATO
-ai 64 ATO( Ambiti territoriali ottimali), oggi affidati a Spa a totale capitale pubblico, di trasformarsi in Aziende Speciali, gestite con la partecipazione dei cittadini.
ALLE REGIONI di
-impugnare la costituzionalità della nuova legge come ha fatto la Regione Puglia;
-varare leggi regionali sulla gestione pubblica dell’acqua.
AI SINDACATI di
-pronunciarsi sulla privatizzazione dell’acqua;
-mobilitarsi e mobilitare i cittadini contro la mercificazione dell’acqua.
AI VESCOVI ITALIANI di
-proclamare l’acqua un diritto fondamentale umano sulla scia della recente enciclica di Benedetto XVI, dove si parla dell’”accesso all’acqua come diritto universale di tutti gli esseri umani, senza distinzioni o discriminazioni”(27);
-protestare come CEI (Conferenza Episcopale Italiana) contro il decreto Ronchi .
ALLE COMUNITA’ CRISTIANE di
-informare i propri fedeli sulla questione acqua;
- organizzarsi in difesa dell’acqua.
AI Partiti di
- esprimere a chiare lettere la propria posizione sulla gestione dell’ acqua;
-farsi promotori di una discussione parlamentare sulla Legge di iniziativa popolare contro la privatizzazione dell’acqua, firmata da oltre 400.000 cittadini.
L’acqua è l’oro blu del XXI secolo. Insieme all’aria , l’acqua è il bene più prezioso dell’umanità. Vogliamo gridare oggi più che mai quello che abbiamo urlato in tante piazze e teatri di questo paese : “L’aria e l’acqua sono in assoluto i beni fondamentali ed indispensabili per la vita di tutti gli esseri viventi e ne diventano fin dalla nascita diritti naturali intoccabili- sono parole dell’arcivescovo emerito di Messina, G. Marra. L’acqua appartiene a tutti e a nessuno può essere concesso di appropriarsene per trarne illecito profitto,e pertanto si chiede che rimanga gestita esclusivamente dai Comuni organizzati in società pubbliche , che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione al costo più basso possibile.”


Sacrosanto l’appello di Zanotelli. Per fortuna che ci sono ancora persone come Alex che con le sue parole semplici ma radicali ci ricordano che possiamo ancora mobilitarci per questioni di fondamentale importanza come l’acqua. A questo proposito si dovrebbe metere sotto pressione, ognuno secondo le proprie possibilità, i politici che ci sono più a portata di mano e chiedere conto delle scelte che fanno, così come riconoscere e sostenere quelli che dimostrano di schierarsi con atti concreti a favore delle posizioni suggerite da Zanotelli.
Proprio negli ultimi giorni, ad esempio, in COnsiglio regionale si sono dibattuti questi temi. In due occasioni in particolare: subito dopo l’approvazione del decreto Ronchi Oliviero Dottorini (Idv) ha presentato una mozione che impegna la giunta a presentare ricorso di consituzionalità contro il decreto Ronchi (come ha fatto la Puglia e come chiede dif are Alex). Dottorini ha anche chiesto a tutte le forze politiche della maggioranza di centro sinistra di sottoscrivere la mozione. Purtroppo, ad oggi, nessun partito della maggioranza (Pd, Prc, Sinistra e libertà, Sdi, Pdci) ha aderito. Inoltre, martedì 2 dicembre si è votato il Piano regionale di tutela delle acque, che prevedeva una parte molto discutibile sulla gestione dei fenomeni di inquinamento delle falde acquifere a causa degli allevamenti suini di Bettona e Marsciano. Il PIano approvato prevede enormi concessioni agli allevatori intensivi ignorando le richieste dei comitati di cittadini che chiedevano invece rigide regolamentazioni, anche in seguito alle vicende giudiziarie che hanno investito i soggetti coinvolti nella gestione degli impianti di depurazione. Ebbene, in Consiglio regionale solo Dottorini si è opposto a questo provvedimento mentre tutto il resto del centro sinistra con l’Udc ha votato a favore, appoggiato anche dall’astensione benevola del Pdl. Insomma, forse dovremmo chiedere che i nostri rappresentanti, oltre a dichiararsi a parole a favore della pubblicizzazione e della tutela di questo bene comune fondamentale, traducano anche concretamente queste dichiarazioni in voti responsabili.
ciao michele