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	<title>Comments on: emergenza Scuola</title>
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	<description>aria nuova in città</description>
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		<title>By: Claudio Santi -Perugia Civica</title>
		<link>http://www.perugiacivica.it/emergenza-scuola/comment-page-1/#comment-109</link>
		<dc:creator>Claudio Santi -Perugia Civica</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 14:18:30 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Stefania,
Concordo con la tua posizione, bisogna purtroppo prendere atto che la scuola è stata da sempre terreno di conquista, conquista politica a suon di riforme e di stravolgimenti, conquista da parte della chiesa che attraverso l&#039;insegnamento di religione ha permesso a numerosi docenti di entrare  attraverso un canale filtrato solo dai vescovati e passare poi ad occupare posti di ruolo in altre discipline, terreno di conquista da parte degli odini professionali che hanno pilotato e gestito in maniera opinabile molte classi di concorso, terreno di conquista da parte di alcuni docenti che hanno trovato nella scuola un luogo comodo dove lavorare poco e con poco controllo a discapito dell&#039;immagine globale di un corpo docente spesso molto preparato scrupoloso ed impegnato nel prorpio lavoro spesso molto al di la del compenso percepito.

Per contro mai è stato tenuto conto da nessuna riforma il del ruolo educativo e culturale della scuola i docenti non vengono messi nelle condizioni di svolgere al meglio il proprio lavoro e mettere a frutto professionalità e competenze, l&#039;edilizia scolastica è fatiscente, le attrezzature di laboratorio  assolutamente inesistenti ed inadeguate.

Tutto questo però senza dubbio segue una logica precisa, smantellare l&#039;insegnamento pubblico e pliuralista garantito da un sistema di selezione dei docenti assolutamente non controllabile politicamente ed ideologicamente, smantellare con essa la cultura, aprendo le porte alla scuola privata, la scuola dei pochi, la scuola monotematica e ideologicamente predefinita.

Una popolazione non istruita che ha perso la capacità di porsi e porre domande, una generazione sedata a botte di &quot;calcio&quot; e &quot;grande fratello&quot; è facilmente governabile e facilemnte influenzabile. Purtroppo questi due termini stanno sempre di più spaventosamente assomigliandosi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Stefania,<br />
Concordo con la tua posizione, bisogna purtroppo prendere atto che la scuola è stata da sempre terreno di conquista, conquista politica a suon di riforme e di stravolgimenti, conquista da parte della chiesa che attraverso l&#8217;insegnamento di religione ha permesso a numerosi docenti di entrare  attraverso un canale filtrato solo dai vescovati e passare poi ad occupare posti di ruolo in altre discipline, terreno di conquista da parte degli odini professionali che hanno pilotato e gestito in maniera opinabile molte classi di concorso, terreno di conquista da parte di alcuni docenti che hanno trovato nella scuola un luogo comodo dove lavorare poco e con poco controllo a discapito dell&#8217;immagine globale di un corpo docente spesso molto preparato scrupoloso ed impegnato nel prorpio lavoro spesso molto al di la del compenso percepito.</p>
<p>Per contro mai è stato tenuto conto da nessuna riforma il del ruolo educativo e culturale della scuola i docenti non vengono messi nelle condizioni di svolgere al meglio il proprio lavoro e mettere a frutto professionalità e competenze, l&#8217;edilizia scolastica è fatiscente, le attrezzature di laboratorio  assolutamente inesistenti ed inadeguate.</p>
<p>Tutto questo però senza dubbio segue una logica precisa, smantellare l&#8217;insegnamento pubblico e pliuralista garantito da un sistema di selezione dei docenti assolutamente non controllabile politicamente ed ideologicamente, smantellare con essa la cultura, aprendo le porte alla scuola privata, la scuola dei pochi, la scuola monotematica e ideologicamente predefinita.</p>
<p>Una popolazione non istruita che ha perso la capacità di porsi e porre domande, una generazione sedata a botte di &#8220;calcio&#8221; e &#8220;grande fratello&#8221; è facilmente governabile e facilemnte influenzabile. Purtroppo questi due termini stanno sempre di più spaventosamente assomigliandosi.</p>
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