I nuovi percorsi meccanizzati: utili a tutti?

ascensoreIl Comune ha deciso l’avvio delle procedure per progetti di mobilità pedonale meccanizzata nell’area di Piazza Grimana e della Conca. Si tratta di un complesso (scale mobili più ascensore) dal parcheggio di S. Antonio alla piazzetta delle Prome (Porta Sole), e di scale mobili da via Pascoli (zona mensa universitaria) a San Francesco al Prato.

 

Cinque milioni di euro sono previsti per realizzare i due progetti. Si tratta ancora di una fase preliminare di studio di fattibilità ma, a nostro parere, alcune considerazioni vanno fatte da subito. La zona interessata è, senza dubbio, un’area della città che fino ad oggi è stata lasciata in condizioni deplorevoli e di cui si è permesso lo snaturamento, con l’abbandono della residenza, l’autorizzazione a trasformare i fondi e gli scantinati in alloggi per studenti, la totale mancanza di manutenzione, il proliferare di zone franche dello spaccio di stupefacenti. Una situazione di degrado aggravata dalla recente ristrutturazione delle linee APM che ha ulteriormente indebolito il trasporto pubblico nella zona.

 

Ben vengano dunque i progetti di rilancio e riqualificazione dell’area: anche se un impianto di mobilità meccanizzata non può esser isolato da interventi urgenti di manutenzione e riqualificazione e da progetti di riuso abitativo e culturale. La presenza di due università, del teatro Morlacchi e di altre istituzioni dovrebbe spingere proprio in questa direzione. Sorgono poi dubbi a proposito dell’attuale tessuto sociale della zona e sulla reale necessità di un percorso meccanizzato che, collegando via Pinturicchio e Porta Sole taglierà drasticamente la frequentazione di vie oggi molto importanti dal punto di vista pedonale, come via Vecchia (via U. Rocchi), via Baldeschi, via Bartolo. Analogo il discorso per la Conca, oggi frequentata da numerosi studenti e che rischia, con la nuova meccanizzazione, di rimanere deserta ed abbandonata. Sono queste vie e zone nelle quali tante attività commerciali ed artigiane sopravvivono proprio grazie alla forte frequentazione pedonale e che rischiano di vedere drasticamente ridotte le prospettive di lavoro e sviluppo.

Queste nuove proposte di mobilità non tengono poi conto né di idee precedenti come la funivia che dal nuovo parcheggio di Ponte Rio doveva giungere alla piazzetta del Melo, né delle indicazioni dei cittadini che, con una petizione del 2008 chiedevano, al fine di migliorare la qualità della vita di residenti e operatori, di ridurre a parcheggio per soli residenti l’area tra via Baldeschi e via Rocchi e di limitare l’accesso a piazza Cavallotti ai soli residenti. Ma la principale domanda è perché non si è discusso con i residenti e gli operatori della zona, prima di dare il via alle procedure, perché ancora una volta si dà il via ad un processo di trasformazione della città senza la partecipazione dei cittadini.

 

Non vorremmo che la smania delle grandi opere finisse col prevalere sulle buone intenzioni dichiarate, cioè di passare dalle grandi opere di cemento e asfalto alla manutenzione e alla riqualificazione dell’esistente, in favore del trasporto pubblico. Perugia civica chiede che il Comune incontri al più presto i residenti, i commercianti, gli artigiani, tutti i cittadini, per conoscere e discutere il progetto prima della sua approvazione definitiva, con l’impegno a rinunciare ai progetti qualora risultassero lontani dalle aspettative della popolazione. Perugia civica chiede che la partecipazione dei cittadini diventi un momento centrale della progettazione urbana, previsto nell’iter normale di ogni intervento sulla città.

 

Il Consiglio Esecutivo di Perugia Civica

photo (cc) by DerrickT

1 comment to I nuovi percorsi meccanizzati: utili a tutti?

  • gabriella de martiis

    Questa somma si potrebbeinvestire in modo molto più utile e intelligente cercando di migliorare il percorso meccanizzato già esistente.
    In primo luogo, ritengo necessario costruire barriere fonoassorbenti lungo la stazione della MADONNA ALTA per venire incontro alle proteste più che giuste delle persone che abitano nelle vicinanze. Un altro intervento non molto dispendioso sarebbe ,a mio avviso, coprire con una tettoia il tratto che va dalla stazione di Fontivegge ai binari per facilitare, in caso di maltempo,i viaggiatori, ostacolati da valigie o bagagli vari.
    Per snellire il traffico intollerabile di certe zone molto frequentate( incrocio di VIA SETTEVALLI con MARTIRI del LAGER) o quello di Via del BELLOCCHIO con MADONNA ALTA e MARTIRI del LAGER),sarebbe sufficiente costruire delle rotonde che eliminerebbero le lunghe code davanti ai semafori. Questa proposta non è certamente originale, è stata auspicata in passato ma mai portata a termine.
    Infine, ma sarebbe molto più costoso, si potrebbe iniziare a costruire un tratto del Minimetrò in direzione dell’Ospedale, opera utilissima per tutti gli abitanti di Perugia.
    Si potrebbe arrivare fino all’ iSTITUTO CAPITINI o BORGONOVO.

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