Perugia Civica festeggia i suoi primi tre mesi con una cena

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Ieri sera il movimento Perugia Civica ha festeggiato i suoi primi tre mesi di attività con una ricca, raffinata e gustosissima cena vegetariana allargata per l’occasione ad amici e parenti. Abbiamo avuto una buona partecipazione di “esterni” al movimento e questo naturalmente ci ha fatto molto piacere.

Un grazie speciale alle cuoche e a tutti quelli che si sono dati da fare per la buona riuscita dell’evento che ha fruttato, tra l’altro, entrate per circa 600 euro, diversi nuovi iscritti e sopratutto tante nuove idee. Tutto questo gratifica i nostri sforzi tesi ad ottenere una città più partecipata, trasparente e salubre.

Prima della cena Renzo ha presentato brevemente il movimento, le sue aspirazioni, i suoi valori. Più tardi, calmato l’appetito, Claudio ha ricordato le attività svolte fin qui da Perugia Civica ed ha accennato ai progetti in corso di realizzazione. La discussione che ne è scaturita e a cui hanno preso parte anche gli “esterni” al movimento ha permesso di focalizzare l’attenzione su alcuni importanti punti che provo a riassumere di seguito:

Marcello ha parlato del problema “dell’indifferenza, o meglio rassegnazione” dei perugini rispetto all’incuria nell’amministrazione della città.

Elisabetta si è rammaricata che la “lista Perugia Civica” durante la campagna elettorale non abbia preventivamente offerto il sostegno a Boccali in cambio di garanzie precise su questioni rilevanti, come ad esempio quella di “liberare la piazza”. A quest’ora, ha proseguito, avreste potuto pretendere dal Sindaco un impegno concreto piuttosto che dover organizzare istanze e petizioni.

Massimo vorrebbe sapere in che misura le spese di esercizio del minimetrò gravano sul bilancio comunale per capire se tale opera sottrae risorse altrimenti destinabili alla realizzazione di interventi più diffusi, come la manutenzione ordinaria della città.

Luigi ha parlato della necessità di “formulare una idea di città” in modo da inserire le azioni del movimento in un contesto organico.

Maria Antonia ha ricordato a tutti che la cultura di una città non è, come comunemente si crede, solo il suo patrimonio storico e artistico ma anche la rete di relazioni umane tra i suoi abitanti. In altre parole sono le persone e le loro relazioni che connotano culturalmente le città e i suoi quartieri. Ad esempio i nostri avi hanno lasciato il segno delle loro relazioni umane, delle loro esigenze, del loro modo di intendere lo spazio realizzando gli edifici che costituiscono oggi il nostro centro storico.

Matilde ha riportato la sua esperienza di “emigrante” suo malgrado, che dal centro storico di Perugia ha preferito risiedere in periferia dove ha ritrovato la rete di relazioni umane che un tempo caratterizzava anche l’acropoli cittadina.

Francesco T., ricordando l’importanza del prossimo vertice di Chopenagen sulla riduzione dei gas serra, ha parlato dell’efficacia di semplici gesti quotidiani che, se compiuti nello spirito della sostenibilità ambientale, possono contribuire concretamente alla risoluzione di problemi globali ed ha invitato tutti a sostenere il 12 e 13 dicembre prossimi l’iniziativa “fermiamo la febbre del pianeta”.

E ancora si è parlato di partecipazione, di come sarebbe bello se le scelte dell’amministrazione fossero sottoposte al vaglio consapevole dei cittadini, di come questo metodo che qui sembra così lontano ed irraggiungibile in altri posti è applicato con successo da anni.

Francesco D. ha concluso (in parte rispondendo a Luigi) che l’idea di città di Perugia Civica è quella di un luogo in cui ci siano spazi di incontro tra le persone piuttosto che un luogo dove ci si sposta tra un supermercato e l’altro, chiusi e soli nel traffico automobilistico. Perugia Civica in questo è “rivoluzionaria” perchè costituisce un luogo di incontro spontaneo tra persone, in cui non solo nascono e maturano idee per la città con l’aspirazione di tradurre quest’ultime in realtà con l’impegno di tutti.

Il movimento di Perugia Civica non può che raccogliere e “fare proprie” tutte queste istanze che sono perfettamente in sintonia con i principi enunciati nella sua “Carta dei Valori”.

Per il Consiglio Esecutivo

Roberto P.

4/12/2009

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