RIFORMISMO MODERNITA’ ED AMBIENTE
Il risultato delle elezioni Europee ci consegna un Europa tirata a destra dai temi della sicurezza e dal crollo di un Socialismo incapace di delineare nuove forme di apertura sul futuro delle giovani generazioni. Le “euroelezioni” mettono però in evidenza un movimento “Verde” importante, capace di reggere là dove il socialismo è crollato e di rimanere sopra al 7% in media europea nonostante la totale assenza in alcuni paesi.
Questo indica chiaramente che una strada per recuperare il dialogo e la fiducia degli elettori probabilmente c’è e passa attraverso la capacità di combinare modernità e sostenibilità.
Soluzioni che rispondono al problema dell’energia e dei cambiamenti climatici possono divenire anche una risposta alla crisi economica attraverso un rilancio culturale che può divenire rapidamente anche rilancio tecnologico ed industriale.
Soluzioni che rispondano ai reali problemi dei cittadini schiacciati dal degrado, dall’abusivismo, dalla cementificazione, dall’inquinamento aprirebbero uno spazio politico importante ad una forza riformista che deve essere veramente nuova, partire dal basso ed essere espressione di quella voglia (bisogno) di diritti e di ambiente che forse è meno minoritaria di quanto si possa immaginare.
Claudio Santi


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