Umbria e rischio di infiltrazioni mafiose
Prevenzione e contrasto dell’attività della criminalità organizzata in Umbria attraverso la piena collaborazione tra le varie istituzioni locali ed ttraverso la diffusione di una cultura della legalità .
E’ quanto emerso nel corso nell’incontro tra la “Commissione d’inchiesta sulle infiltrazioni criminali in Umbria” del Consiglio regionale, e il Comitato provinciale per la sicurezza. Secondo i prefetto, Laudanna, quello delle infiltrazioni criminali sul territorio è un problema complesso e articolato che necessita dell’impegno plurimo, di tutti i soggetti istituzionali, delle forze sociali, economiche e dei cittadini. Laudanna ha anche auspicato la prosecuzione del rapporto di dialogo interistituzionale con la Commissione d’inchiesta per consentire di sviluppare un sempre più incisivo intervento nel campo della sicurezza.
Il presidente della Commissione d’inchiesta, Baiardini, ha illustrato le priorità di lavoro della Commissione attraverso progetti che realizzino la piena diffusione di una cultura della legalità e di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini. E’ necessario, ha aggiunto il presidente della Commissione, garantire rigore e trasparenza negli appalti e forniture; realizzando una “rete” degli amministratori che permetta di avere un costante aggiornamento su tentativi di infiltrazione della criminalità nei territori.
Il sindaco Boccali, ha ribadito l’impegno del Comune di Perugia sul fronte della legalità e sicurezza ed ha sottolineato il grande e costante lavoro di prevenzione e contrasto del fenomeno criminalità organizzata. Boccali ha sottolineato l’esigenza di azioni sempre più incisive nel campo della lotta alla droga e alla prostituzione che a Perugia hanno un rilievo definito “fuori dimensione”. Occorrono norme efficaci, per garantire trasparenza negli appalti e forniture, ma che siano anche snelle e funzionali, per evitare sovrastrutture normative che finiscano per appesantire l’azione degli enti locali.
Dall’incontro emerge quindi, come sottolineato anche dal presidente della Provincia Guasticchi, un Umbria che non è più (o forse non lo è mai stata ndr) un’ isola felice ma una regione che deve guardare con sempre maggiore attenzione al rischio delle infiltrazioni criminali, un rischio al quale bisognerà contrapporre senza indugio ed esitazione una rinnovata serietà istituzionale ed una sensibilizzazione dei cittadini.
Claudio Santi (Fonte: LIBERA Associazione contro le Mafie)
Perugia, 23 luglio 2009


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